Con Elisa alla scoperta del Museo.

E’ davvero impossibile visitare il borgo di Montone senza entrare nella bellissima chiesa di San Francesco, edificata nel corso del XIV secolo, ed il chiostro cinquecentesco da dove …

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E’ davvero impossibile visitare il borgo di Montone senza entrare nella bellissima chiesa di San Francesco, edificata nel corso del XIV secolo, ed il chiostro cinquecentesco da dove è possibile accedere al Museo Comunale, un tassello importante della identità dell’intera comunità; approfondiamo alcuni di questi  temi in un dialogo con Elisa Minchielli, responsabile e animatrice del Complesso Museale di San Francesco.

Da quanto tempo sei impegnata nell attività del Museo di San Francesco?

Lavoro nel Museo di Montone da circa tredici anni.

Come era quando sei arrivata?

Più o meno  come ora, sempre bello ed interessante.

Con il tempo comunque il museo è migliorato, sia nell’accoglienza, sia nei vari servizi offerti ai visitatori.

Diciamo che le opere pur rimanendo le stesse, sono diventate più attraenti!

Come è oggi?

E’ un museo attivo, partecipe di molte iniziative ed attività, indirizzate sia ai piccoli visitatori che  adulti e famiglie.

Facciamo inoltre  parte della rete regionale “Terre & Musei dell’Umbria”, che ci permette di essere collegati a molte realtà museali della regione.

Quali sono le esperienze che ti hanno appagato maggiormente?

Sono molte le situazioni che mi hanno entusiasmata, naturalmente in primis  quelle in cui ci siamo dovuti mettere in prima fila per ottenere l’interesse dei visitatori.

Mi vengono in mente le varie visite teatralizzate in costume d’epoca, i numerosi spettacoli e laboratori  per bambini, i concerti e le tante conferenze che hanno avuto luogo nel museo.

Poi ci sono state anche molte esposizioni temporanee che  hanno reso  il museo ancora più bello ed attraente.

L’esposizione che ricordi con maggiore emozione?

Forse la prima Biennale di Arte, è stata una mostra molto impegnativa ma ha dato una grande soddisfazione.

L’opera del Museo a cui sei maggiormente “legata”?

Tutte! Però alla Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali sono particolarmente affezionata!

Come giudichi il rapporto comunità locale e Museo? Si potrebbe migliorare? In cosa e dove?

Il Museo è vissuto molto dalla comunità poichè è teatro di spettacoli, concerti, conferenze…

Mi piacerebbe però che i montonesi visitassero di più il museo, anche quando non ci sono occasioni particolari: hanno, tra l’altro, anche l’ingresso gratuito!

Quali sono i programmi (mostre, esposizioni, ecc.) del prossimo futuro?

In programma, oltre alla realizzazione del  Centro di Documentazione sulla figura di Braccio Fortebraccio, c’è l’imminente mostra dell’urna contenente i resti del condottiero, già conservati  all’ interno della chiesa monumentale di San Francesco al Prato di Perugia dell’ Ordine dei Francescani.

 

 

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